Itinerari – I siti Unesco in Puglia




I siti Unesco in Puglia

L’Unesco nasce nel secondo dopoguerra allo scopo di proteggere il patrimonio storico, naturale e culturale mondiale l’Unesco. L’organismo ha sempre avuto il  compito di individuare nel mondo aree di interesse culturale allo scopo di salvaguardarle, conservarle e promuoverle in tutti i paesi.
L’Italia è l’unico paese al mondo con oltre 49 siti dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. 

Di questi ben tre si trovano in Puglia; Castel del Monte, i trulli di Alberobello ed il Santuario di San Michele Arcangelo.

CASTEL DEL MONTE è uno splendido esempio di architettura medievale e di mescolanza di stili. La fortezza fu realizzata nel 1240 per volere di Federico II.

Un grande mistero e magia sono legate al Castello e molte leggende si raccontano sulla sua planimetria basata sul numero otto. Il numero otto infatti si ripete insistentemente in tutta la struttura del castello. Otto sono i lati nella pianta del Castello, otto le sale al piano terra e quelle al primo piano. Ottagono è la forma che esse creano. Otto sono  anche le imponenti torri, poste ognuna in uno degli otto spigoli della pianta.

Secondo gli studiosi il Castello sarebbe stato costruito in modo da seguire l’avvicendarsi dell’equinozio e del solstizio.  

Dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996 è un luogo misterioso e magico che non si può non visitare in Puglia. 

Altro luogo Unesco nonchè luogo simbolo della Puglia è ALBEROBELLO. Entrato nei siti Unesco nel 1996 il paesino è ormai conosciuto come la “Capitale dei Trulli” per la più alta concentrazione di trulli delle più varie dimensioni e forme.

Infine l’ultimo sito che ha ottenuto il riconoscimento nel 2011 è il santuario di SAN MICHELE ARCANGELO, luogo di preghiera e di pellegrinaggio. In quest’angolo della Puglia secoli fa apparve l’Arcangelo Michele in una grotta di fronte agli occhi increduli del vescovo di Siponto.

Il sito è assolutamente da vedere. La sua indiscussa importanza storico-religiosa e la bellezza del paesaggio lo rendono infatti un luogo unico.

Si accede al santuario percorrendo una lunga scalinata che conduce in cima al monte, con una vista mozzafiato. Superata l’imponente porta di bronzo, si accede alla Basilica dedicata all’Arcangelo Michele, realizzata interamente all’interno della grotta in cui apparve.

 

 





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